Cenni
storici e utilizzi del gas combustibile
Le prime pratiche del gas combustibile, ottenuto
per distillazione dal carbone, risalgono fin dagli
anni 1790, quando due ricercatori hanno iniziato
a distillare del litantrace, utilizzando per l'illuminazione
il gas che cosi si produceva.
Qualche anno dopo, un altro ricercatore, Lebon,
riuscì ad illuminare la propria abitazione
francese con l'utilizzo di questo gas. Il primo
impiego industriale del gas distillato da carbone
è stato nella illuminazione delle strade
pubbliche, mediante lampioni a gas. La produzione
del gas in tale epoca non privilegiava tanto il
suo potere calorifico ma bensì la capacità
di fornire una buona intensità luminosa
di fiamma.
Nel 1855 Bunsen riuscì
a realizzare un apparecchio capace di fornire
una fiamma molto calorica. Il principio di funzionamento
applicato da questo ricercatore si basa sul realizzare,
prima della fiamma, la miscelazione con una quantità
di ossigeno esattamente pari a quella necessaria
per l'ossidazione completa di tutto l'idrogeno
e il carbonio presenti nel gas. La quantità
di aria aspirata dipende dalla pressione del gas
ed è regolata da fori calibrabili posti
nella parte inferiore di un cilindro metallico
cavo e verticale, alla cui estremità superiore
è presente la fiamma e al cui interno avviene
l'erogazione del gas.
L'utilizzo di bruciatori di questo tipo ha permesso
lo sfruttamento calorico intensivo del gas e,
a decorrere dalla metà del secolo, si è
sviluppato il suo impiego come sorgente termica.
Accanto alla classica applicazione domestica per
la cottura dei cibi, sono iniziate in questo periodo
le applicazioni in particolari industrie che necessitano
di una sorgente di calore costante, come ad esempio
le vetrerie, i forni alimentari, ecc.
Verso
la fine del secolo e nei primi anni del 1900,
sono apparsi i primi scaldacqua e le prime stufe
perfezionate.
Le stufe erano di diversa tipologia: ad irraggiamento
e a circolazione d'aria.
Nelle prime il gas riscalda degli elementi di
materiale refrattario che, una volta incandescenti,
irradiano calore all'ambiente circostante.
Nelle stufe a circolazione d'aria il gas brucia
all' interno, l'aria entra dalla parte inferiore
e, riscaldata, si riversa all'esterno dalla parte
superiore.
In Europa negli anni successivi, si diffuse l'utilizzo
di tale combustibile a vari settori di impiego,
quali illuminazione a gas, processi industriali
di trasformazione delle materie prime, motori
di veicoli a gas fino ai giorni nostri con l'avvento
di macchine a gas in grado di produrre freddo
(climatizzazione a gas) attualmente in fase di
installazione anche nel nostro Paese.
Essenzialmente,
nei confronti degli altri combustibili in genere,
l'uso del gas naturale nelle diverse applicazioni
industriali e civili presenta i seguenti vantaggi:
- Rendimento
di combustione elevato
-
Regolazione semplice e sicura della fiamma,
che può essere comodamente automatizzata.
- Assenza
di ceneri, scorie, fumi e residui in genere
dannosi all' ambiente ed alla salute.
- Combustibile
estremamente puro che rende inutile l'impiego
di additivi per ridurre l'usura dei materiali
a contatto coi fumi.
-
Non necessita di scorte da parte dell'utilizzatore,
in quanto l'erogazione avviene mediante una
rete di condotte interrate in costante flusso
ad ogni periodo dell'anno.
L'impiego del gas naturale è particolarmente
adatto, oltre che per l'industria convenzionale
per uso civile, per la produzione industriale di
alta qualità, quale quella della ceramica,
vetraria, alimentare,...
Il
commercio mondiale del gas naturale è,
attualmente stimato circa 200 miliardi di metri
cubi normali l'anno.
(Tratto
da "La misura del gas" di Sacofgas spa)
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| Philippe
Lebon |
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Robert
Wilhelm Bunsen
(1811-1899) |
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